Quercus robur — quercia comune. Foto: Wikimedia Commons
Il quadro normativo nazionale
La Legge 10/2013 "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani" rappresenta il principale riferimento normativo nazionale per il verde urbano in Italia. La legge istituisce la Giornata Nazionale degli Alberi (21 novembre), prevede l'obbligo di piantumazione di un albero per ogni bambino nato o adottato, introduce incentivi fiscali per la sistemazione a verde delle pertinenze degli edifici, e prevede la redazione di un Censimento del Verde da parte dei Comuni con più di 15.000 abitanti.
Successivamente, il D.M. 10 marzo 2020 ha stabilito i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico, che devono essere adottati nelle gare d'appalto delle pubbliche amministrazioni. I CAM introducono requisiti tecnici per la gestione sostenibile degli alberi, l'uso di prodotti fitosanitari e la qualità del materiale vegetale.
Censimento e monitoraggio del patrimonio arboreo
Il censimento del verde è lo strumento conoscitivo di base per una gestione razionale del patrimonio arboreo pubblico. Un censimento completo include, per ogni albero, la localizzazione georeferenziata, la specie, le dimensioni (altezza, diametro del fusto, proiezione della chioma), le condizioni fitosanitarie, le potenziali criticità di sicurezza e le priorità di intervento.
Molte città italiane di medie e grandi dimensioni hanno avviato programmi di censimento negli ultimi anni, spesso con il supporto di tecnologie GIS (Geographic Information System) e, più recentemente, di acquisizione dati tramite rilievo LiDAR da drone.
Piani del Verde Urbano
Il Piano del Verde Urbano (PVU) è il documento programmatico con cui i Comuni definiscono obiettivi, criteri e modalità di gestione del verde pubblico. Un PVU ben strutturato contiene: l'analisi dello stato attuale del verde urbano, la definizione degli obiettivi di incremento della copertura arborea, le norme tecniche per la gestione ordinaria e straordinaria, le specie consigliate e quelle da evitare, i criteri per la progettazione del verde nelle nuove urbanizzazioni.
Servizi ecosistemici degli alberi urbani
Gli alberi nelle città forniscono numerosi servizi ecosistemici: abbattimento delle polveri fini, riduzione della temperatura tramite l'ombreggiamento e l'evapotraspirazione, riduzione del deflusso delle acque piovane, sequestro del carbonio, riduzione del rumore e miglioramento del benessere psicofisico degli abitanti. La quantificazione di questi servizi tramite strumenti come i-Tree Eco (sviluppato dal USDA Forest Service) è sempre più utilizzata per giustificare gli investimenti nel verde urbano.
Risorse di riferimento
Aggiornato: giugno 2026